#ihavethisthingwithfloors – nuovo report dal Cersaie 2016

“Come possiamo organizzare l’enorme quantità di immagini che abbiamo scattato al Cersaie senza che sembrino le diapositive delle vacanze (che per altro ci annoiano sempre un po’…)?”

La domanda ci ha preoccupate finché Instagram non ci ha fornito l’ispirazione: moltissimi iscritti, ormai da anni, si fotografano i piedi e il relativo pavimento sottostante e taggano l’immagine come #ihavethisthingwithfloors.

Quello che sembra un gesto banale, in realtà può dare delle gran soddisfazioni, dal momento che spesso calpestiamo delle superfici decorate davvero molto interessanti – pensiamo ai pavimenti in marmo, in mosaico, in resina, decorati o semplicemente lavorati superficialmente.

In particolare, a Bologna abbiamo avuto l’occasione di vedere praticamente in tutti gli stand un bel po’ di novità in materia. Purtroppo abbiamo dovuto fare una selezione e così potete vedete quelli che ci hanno colpito di più per texture superficiale e colore.

marazzi_crisaledesign

Nuovi grés effetto pietra di Lavagna lavorata a spacco nella collezione My Stone di Marazzi.

decastelli_crisaledesign

Pavimento in mosaico di metallo e tavoli bassi, tutto di De Castelli.

ceramiche_demaio_crisaledesign

La riscoperta del design di Gio Ponti per Ceramiche Francesco De Maio.

caesar_crisaledesign

Effetto pietra ed effetto legno interpretati da Caesar.

bardelli_crisaledesign

Nuova collezione “Sofia” disegnata da Marcel Wanders per Bardelli.

apavisa_crisaledesign

Collezioni Terrazzo e Nanofusion 7.0 di Apavisa

[foto crisaledesign, S. Vai]

Stay tuned!

2 pensieri su “#ihavethisthingwithfloors – nuovo report dal Cersaie 2016

  1. Safo ha detto:

    La collezione “Sofia” mi ricorda subito le bellissime coorti o gli splendidi cortili interni di Còrdoba, con quel tocco moresco che tanto ho apprezzato in Andalusìa. Mi ricordate come si chiama lo stile? Grazie 😉

    • crisaledesign ha detto:

      Hai centrato in pieno il tema! Non si parla di uno stile perché in effetti le “cementine” (questo è il nome del prodotto originale) decorate o in tinta unica appartengono a tutta l’architettura mediterranea e mediorientale. La differenza delle cementine rispetto ad altre piastrelle in ceramica è che sono formate da un composto di cemento e non di argilla. I decori sono sempre geometrici o floreali, come vuole la cultura araba, e i colori più usati sono i toni di blu.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *