Piccoli problemi quotidiani: accendiamo la luce sul tavolo da pranzo!

Ecco la seconda puntata della rubrica che speriamo diventi la più interessante del nostro blog di consulenza! Quando gli amici ci chiedono suggerimenti specifici per risolvere “piccoli problemi quotidiani di design” siamo sempre entusiaste di trovare delle proposte per dare una risposta il più possibile completa! Ricordate che a fine Novembre un lettore ci aveva chiesto qualche suggestione per arredare la zona giorno con librerie e scaffali? Bene, oggi ci troviamo ad affrontare un tema completamente diverso: come illuminare il tavolo da pranzo!

La risposta, anche se sembra molto semplice, nasconde un ventaglio di opzioni da far girare la testa! Proviamo ad analizzarne qualcuna insieme…

Il primo criterio per scegliere la lampada giusta è quello di considerare la dimensione, la forma e la posizione del tavolo stesso: la soluzione più comune è di far scendere dal soffitto al centro della zona pranzo una bel modello a sospensione. Si può posizionare, ad esempio, un solo corpo illuminante piuttosto ampio (poco più piccolo della larghezza del tavolo oppure, per un effetto incombente, della stessa dimensione) che indirizza il fascio di luce sulla superficie in modo diretto.

Lampada a sospensione FLOS, modello SKYGARDEN, design Marcel Wanders [via Flos]

Lampada a sospensione FONTANA ARTE, modello CHESHIRE, design GamFratesi [via FontanaArte]

Un po’ più impegnative, sia dal punto di vista economico, sia per l’ingombro, ma che danno grandi soddisfazioni per quanto riguarda la personalizzazione dello spazio, sono le composizioni di più pezzi di dimensioni contenute. In questo caso, avrete senza dubbio una luce distribuita in maniera più omogenea (soprattutto sui tavoli rettangolari), ma dovrete controllare di non chiudere la visuale del resto dell’ambiente, dando troppa importanza al lampadario.

Lampada a sospensione FLOS, mod. AIM, design R. & E. Bouroullec [via Pinterest]

Guppo di lampade a sospensione PENTA, modello GLO, design Carlo Colombo [via Penta]

Lampada a sospensione VIBIA, modello WIRE FLOW LINEAL, design Arik Levy [via Vibia]

Una situazione un po’ particolare, ma che si verifica spesso nel caso di ristrutturazioni, è quella di non avere il punto luce in corrispondenza del tavolo, ma di voler ugualmente la luce diretta sull’area pranzo: ci sono tante soluzioni di design con bracci più o meno lunghi e flessbili per avere l’alimentazione della lampada in un punto sul soffitto o sul muro e il cappello sul tavolo. Attenzione, però, a verificare bene la dimensione della stanza e la geometria del corpo illuminante!

Lampada da soffitto FOSCARINI, modello TWIGGY, design Marc Sadler [Via Foscarini]

Lampada da parete SERGE MOUILLE, modello TWO ARM ROTATING SCONCE, design S. Mouille [via Pinterest]

In tutti i casi,  scegliete sempre un oggetto che vi piace e si abbina per colore e stile al resto dell’ambiente: ce lo avrete sempre davanti agli occhi, quindi deve essere interessante anche da spento! Collocate la lampada ad un’altezza corretta: vi consigliamo di tenere il filo inferiore a 200 cm circa da terra, in modo che anche i vostri ospiti più alti, quando saranno in piedi davanti al tavolo, non avranno la visuale ostacolata! Evitate lampade troppo semplici o fatte con materiali di scarsa qualità, che potrebbero rovinarsi in fretta: non dimenticate che le lampade dovrebbero, anche nel vostro appartamento, rispondere ai requisiti di sicurezza che la normativa impone nei luoghi pubblici!

Vi abbiamo un po’ aiutato? Buona ricerca!

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