La passione dei clienti per il collezionismo di vasi e il loro amore per gli arredi di Modernariato hanno ispirato e guidato la ristrutturazione di questo appartamento signorile degli anni ’60 a Milano.
Il progetto valorizza e interpreta la necessità di esporre una grande quantità di oggetti, soprammobili e libri affrancandosi dal concetto di esibizione museale.

La scatola architettonica è caratterizzata da una palette colori, semplice ma di grande effetto con un pavimento dal tono neutro e pareti dai colori pieni, quasi vellutati. Punto di forza delle finiture è stato il restauro e la reinterpretazione della boiserie originale dell’appartamento che riveste tutti i muri esterni della casa e delle porte interne, anche esse completamente risistemate.
Dal punto di vista distributivo, il percorso tra gli spazi è fluido ed è esaltato dall’apertura di finestre interne che mettono in comunicazione visiva i vari ambienti della zona giorno rendendoli luminosi e creando delle visioni inaspettate.

La luce completa e definisce l’intervento: un binario attrezzato con proiettori a led corre lungo tutto il corridoio esaltando la sensazione di profondità dello spazio.